DOPO LA PAUSA LA MUSICA NON CAMBIA: BLUE STORMS ANCORA IMBATTUTI

Alla squadra gorlese bastano due tempi per regolare gli Hammer, “salvati” dalla ‘mercy rule’

La lunga pausa non ha minato la sicurezza dei Blue Storms, che oggi hanno nuovamente dominato il campo contro gli Hammers, vincendo per

45 a 6 e convincendo pubblico e staff tecnico con una prestazione che la dice lunga sulle potenzialità di questa giovane squadra.

Sugli scudi, ancora una volta, i runningback e la linea d’attacco (Francesco Martignoni, Alessio Lana e Matteo Trezzi su tutti), capace di aprire vere e proprie voragini nella difesa lariana. A metà partita, dopo i primi due quarti, il punteggio di 42-6 faceva scattare la cosiddetta ‘mercy rule’, e il cronometro non si è più fermato fino alla fine del match, penalizzando un po’ lo spettacolo ma evitando agli Hammers un passivo probabilmente ancora più pesante.

Autori dei TD i “soliti noti”: Stefano Peron (2 TD), Alessandro Di Lorenzo (2 TD) e Daniele Cremonesi, imitati dai compagni Massimo Airoldi (su pass) e Filippo Carabelli, autore con Alessandro Robustellini, di due splendidi intercetti, il primo dei quali riportato direttamente in meta. Gli ultimi 3 punti sono arrivati su field goal nel terzo quarto. In totale, ai fini statistici, sono 285 le yards conquistate su corsa, contro le 36 su pass e le 103 su kick off return. Il reparto difensivo, apparso un po’ macchinoso nelle prime frazioni di gioco, è forse quello che più ha patito la lunga pausa, seppur abbia concesso davvero pochissimo agli avversari: solo 100 le yards (al lordo dei falli!) conquistate dagli Hammers in tutta la partita. L’andamento del match ha consentito al coaching staff di Gorla di sperimentare, soprattutto nella seconda parte dell’incontro, i nuovi schemi del passing game, apparso questa volta molto più concreto rispetto ai precedenti incontri, e di far esordire in campionato altri due giovanissimi, Luca Fiorin, già splendido protagonista la stagione passata con la formazione U15 rosso-blu di Flag Football, e Edoardo Macchi (18 anni) impiegato come QB nell’ultimo quarto di gioco. Questa scelta sottolinea la vocazione giovane dei Blue Storms, che continuano a lavorare con serietà e impegno sul vivaio, ben consci che il futuro del football in Italia dipenda molto dalla diffusione del gioco a livello giovanile.

 

 

Ufficio Stampa
Barbara Allaria
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