Niente da fare per i Blue Storms, che combattono tenacemente ma soccombono anche agli Sharks Palermo. Ottimo esordio delle Tempeste nel Campionato F3.

Busto Arsizio, 29 aprile 2019 – Buio pesto in casa Blue Storms, almeno per quanto riguarda la squadra senior che sabato sera ha perso anche la quinta partita consecutiva della stagione, in casa davanti al pubblico amico. Troppo rimaneggiata la formazione di coach Anderson Jr. per riuscire ad impensierire un team, quello degli Sharks Palermo che, seppur arrivato a Bienate con un roster ridotto e dopo un viaggio impegnativo, ha dimostrato già nelle passate stagione di avere talento e cuore da vendere.
Affidiamo il commento della partita, come sempre, a coach Anderson Jr., che sabato è stato costretto a seguire i suoi ragazzi dalle tribune dello stadio di Bienate: ”Nel complesso penso che la squadra si sia ben comportata, considerate le avversità e le circostanze che hanno accompagnato l’incontro, prima ancora di mettere piede in campo. L’inconsueto orario in cui si è svolta la partita e il ritardo con il quale è stato messo in programma l’evento non ha consentito la presenza in campo del nostro QB titolare, Marco Gementi, né di Andrea Posté, leader nelle corse per il nostro team. Se a questo aggiungiamo gli infortuni subiti in posizioni chiave e il roster comunque corto della Squadra, si può capire come siamo stati costretti a schierare molti giocatori in doppio e persino triplo ruolo, se consideriamo anche gli special team. In regia abbiamo fatto giocare il giovane Edoardo Macchi, che solitamente ricopre il ruolo di linebacker e che in tutta la stagione non ha ricevuto un solo snap come QB. Abbiamo cercato, in pochissimo tempo, di aggiustare il gioco offensivo per tararlo sulle sue capacità e metterlo in grado di ricoprire questo ruolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro coaching staff ha fatto un lavoro egregio, anche considerata l’assenza in sideline sia mia che di Riccardo Lo Presti. Non intendo commentare pubblicamente le circostanze che hanno portato alla mia sospensione. Sono abituato a guardare al disegno più grande della vita e queste cose, davvero, contano poco. Evidentemente Dio così ha voluto e io, come sempre, l’ho accettato e sabato prossimo, nel match contro i Gorillas, tornerò ad essere in mezzo ai miei ragazzi.  
Per fortuna diversi giocatori sono rientrati dagli infortuni e mi ha fatto piacere vedere l’impegno degli atleti che, fino ad ora, avevano avuto poche occasioni per scendere in campo. Tutti hanno contribuito al lavoro di squadra, compresi i nostri rookie, che sabato sera hanno veramente dato tutto in campo. Da gennaio ad oggi non hanno mai smesso di lavorare e sono certo che il loro futuro in questo sport sarà molto luminoso.

Se vogliamo guardare al bicchiere mezzo pieno, è giusto sottolineare il buon lavoro della difesa, che ha messo a segno ben tre intercetti, andando vicino ad altri tre, ha forzato un paio di perdite di possesso, con la palla che solo fortuitamente è rimasta nelle mani dei nostri avversari. Per la prima volta nella stagione, il nostro attacco è riuscito a capitalizzare una di queste occasioni, trasformandola in un touchdown. Ottimo anche il lavoro dell’attacco, che ha ridotto al minimo il numero di falli a nostro sfavore. Il problema più grande che abbiamo avuto è stato quello della comunicazione e la colpa non è di nessun’altro se non mia. E’ capitato più volte che in campo ci fosse la formazione sbagliata e che venissero chiamati giochi non corretti; c’erano giocatori fuori posizione, ma me ne assumo la piena e totale responsabilità, in quanto Offensive Coordinator del team e non presente in sideline.

Come ho detto ai ragazzi a fine partita, sono orgoglioso di loro. Hanno fatto del loro meglio, dando il massimo in ogni occasione e questa è l’unica cosa che un allenatore può chiedere alla sua squadra”.

Da sottolineare, la bellissima prestazione di Christian Sottura, uno dei tanti giocatori impegnati in più ruoli sabato sera, presente ovunque sul campo da gioco, e quella di Edoardo Macchi, autore dell’unica segnatura dei Blue Storms, nel ruolo (inedito per lui, come sopra raccontato) di quarterback.

Se la squadra maschile quest’anno piange, a sorridere ci pensano le ragazze. Le Tempeste di coach Di Lorenzo, all’esordio nel Campionato Italiano di flag football (F3), domenica a Grosseto hanno vinto due delle tre sfide in programma, portandosi ai vertici della classifica del Girone A. Perso il primo incontro di giornata, il derby varesino contro le Skorpions per  33 a 13, si sono ampiamente riscattate contro le Driadi Torino prima, vincendo per 41 a 0) e poi calando l’asso contro le fortissime Cudere, padrone di casa e imbattute fino a quel momento: il 28 a 25 firmato dalle Tempeste in chiusura di Bowl è un capolavoro di tenacia e tecnica che fa ben sperare per il prosieguo della stagione. “Sono molto orgoglioso delle ragazze”, ha commentato coach Di Lorenzo. “Questa è una squadra che ha un alto potenziale ma che deve lavorare per perfezionare quei difetti e quegli errori che ci sono stati fatali nel primo incontro. Come al solito, c’è poco tempo e tanto da fare: le altre squadre, dopo questo esordio, verranno ad affrontarci molto più agguerrite di prima. Vincerà chi saprà restare lucido e commettere meno errori”.

Prossimo appuntamento con il Campionato F3 domenica 12 maggio, in casa (sede ancora da definire) per il secondo e ultimo Bowl della stagione regolare.

 

Ufficio Stampa Blue Storms
Barbara Allaria
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